di Patricia Sinclair
Distribuire quotidianamente immagini, video e testi per raccontare il proprio spazio domestico e privato, ogni giorno è questo il regalo che tanti artisti famosi hanno deciso di fare attraverso l’iniziativa “Viaggi da Camera” lanciata dalla Fondazione Trussardi per offrire l’opportunità a tutti di continuare a coltivare le proprie passioni o scoprire la passione per l’arte. Ispirato al celebre romanzo settecentesco di Xavier De Maistre ‘Viaggio intorno alla mia camera’, scritto durante un soggiorno obbligato di 42 giorni in una stanza di Torino, ‘Viaggi da camera’ invita gli artisti ad aprire le porte delle loro stanze reali e immaginarie.
«La Fondazione Nicola Trussardi è un museo mobile, senza sede, che scova spazi insieme e per gli artisti», spiega Massimiliano Gioni, Direttore Artistico della Fondazione Nicola Trussardi. «In certo senso siamo da sempre una fondazione immateriale, che pensa ai musei più come un software che come un hardware. Quindi l’idea di sviluppare un piccolo progetto online ci è sembrata perfettamente in linea con la nostra missione e la nostra storia. Fino a qualche anno fa, infatti, invitavamo gli artisti a ridisegnare la cover del nostro sito internet, quindi siamo sempre stati attivi anche digitalmente. Il progetto “Viaggi da camera” è nato come reazione, direi quasi spontanea, alla reclusione forzata che stiamo sperimentando in queste settimane. Il romanzo settecentesco di Xavier De Maistre “Viaggio intorno alla mia camera”, che ha ispirato il progetto, è sempre stato uno dei miei libri preferiti e così, quando, come molte altre istituzioni, ci siamo ritrovati a dover posporre e cambiare i nostri progetti – ad aprile avremmo dovuto inaugurare “The collectivity project” di Olafur Eliasson – con Beatrice Trussardi, ci siamo subito detti che dovevamo pensare a un progetto online: così è nato “Viaggi da camera”, un’idea molto semplice, che in molti casi è più che altro una scusa per scrivere a tanti amici artisti e assicurarsi che vada tutto bene”.
Insomma anche questo un altro progetto che la dice lunga sulla capacità che la Fondazione Nicola Trussardi ha tuttora di reinventarsi sempre e comunque, come quando c’era ancora l’indimenticabile Nicola, che la trasferì dagli spazi espositivi di Palazzo Trussardi alla Scala trasformandola in un museo nomade che continua tuttora a concepire e a organizzare
importanti mostre d’arte contemporanea di artisti di fama internazionale grazie all’eccelsa regia della figlia Beatrice che ne ha preso le redini, nelle vesti di presidente nel 1999, dopo la morte del padre. In questi anni molti sono gli artisti hanno contribuito a fare guardare gli spazi che ci circondano da nuovi punti di vista: da Giorgio Morandi, chiuso nel suo studio nel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, a Marisa Merz, che nella sua casa di Torino ci spronava a guardare il mondo con gli occhi chiusi, che per lei erano “straordinariamente aperti”, gli artisti hanno immaginato lo spazio domestico come un territorio aperto a infinite scoperte.
In questi momenti di chiusura forzata in casa, Viaggi da camera stimola a intraprendere nuovi viaggi all’interno del perimetro della propria stanza, per provare a scoprire nuove mappe della fantasia e nuovi punti di fuga
Tra i molti artisti invitati, hanno già aderito al progetto (in ordine alfabetico): Marco Belfiore, Carlo Benvenuto, Simone Berti, Maurizio Cattelan, Andrea Contin, Genuardi/Ruta, Massimo Grimaldi, Emilio Isgrò, Luisa Lambri, Marcello Maloberti, Domenico Antonio Mancini, MASBEDO, Marzia Migliora, Giuseppe Penone, Diego Perrone, Gabriele Picco, Paola Pivi, Farid Rahimi, Marinella Senatore, Elisa Sighicelli, Federico Tosi, Patrick Tuttofuoco, Grazia Varisco, Nanda Vigo, Luca Vitone.
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